Feed e Motori di ricerca: il punto della situazione

Non meno di una settimana mi è capitato di leggere un post sul forum di HTML.it, nel quale un utente si chiedeva quali erano i giusti canali per promuovere la pubblicazione di un nuovo feed RSS.
Tra le diverse risposte che sono state date una in particolare mi ha colpito, portando l'attenzione su come in realtà allo stato attuale i principali motori di ricerca non siano in grado di gestire correttamente i feed, obbligando di fatto l'utente a dover scegliere canali alternativi e soprattutto specializzati.

Particolarmente interessante, a questo proposito, è un articolo pubblicato da Stephan Spencer sul suo blog, dove è stata eseguita una analisi comparata dei 4 principali motori di ricerca: Google, Yahoo, MSN e Ask Jeeves.
I risultati sono a dir poco disastrosi e nessuno tra i 4 colossi è al momento in grado di gestire una fusione della ricerca nei feed con quella tra le normali pagine web.

Se da un lato questa mancanza è ben poco confortante, dall'altro ha rappresentato il punto di forza di alcuni motori specializzati che hanno saputo cogliere l'occasione per proporsi in rete conquistando in poco tempo una notorietà non indifferente.
E' questo il caso di Feedster, PubSub e Technorati, al momento tra i leader indiscussi delle ricerche nel mondo dei feed e dei blog.

Vediamo però come si sono comportati i 4 motori di ricerca nei test condotti da Stephan Spencer.

Google

Ricerca di un feed su Google

Il più celebre motore di ricerca attualmente esistente è in grado di verificare la presenza di feed, che vengono inseriti nell'indice di ricerca.
Tuttavia non è in grado di riconoscere la validità del formato XML che costituisce la base di un file RSS, come è possibile notare dallo screenshot.

Difficilmente viene generata una copia cache del feed e quasi mai una ricerca su singole chiavi restituisce un feed come risultato, poichè Google attualmente sembra non interpretare correttamente il contenuto dei feed.
Infine, non è possibile raffinare una ricerca usando come estensioni i formati rdf, rss o xml, come avviene invece per i comuni formati doc, pdf o txt.

Yahoo

Nonostante sia in grado di digerire più a fondo i feed, una delle cose più strane è la mancanza di un collegamento per poter aggiungere il feed ai contenuti di My Yahoo!
E' in grado di restituire dei feed pertinenti con le chiavi di ricerca, ma anche questo motore non accetta la possibilità di raffinare le ricerche usando le estensioni più comuni per un newsfeed.

MSN

Di norma, non è in grado di riconoscere ed includere negli indici di ricerca i feed RSS.
Non ne esegue l'indicizzazione e non ne riconosce il formato. Allo stesso modo, non vengono salvate copie cache dei file.

Infine, anche su MSN non è possibile raffinare le ricerche.

Teoma

Contiene URL di feed RSS negli indici ed è in grado di analizzare ed indicizzare le informazioni contenute in un newsfeed.
Non è possibile comparare le funzionalità di caching dei file e filtro delle ricerche poichè sono opzioni di base non previste in questo motore.


Come è possibile notare in questo rapido riassunto, i risultati sono a dir poco disastrosi, quasi incredibili.
Il più indietro è attualmente MSN, situazione assai strana dato Microsoft sta da tempo lavorando al progetto MSN Start.com, un web aggregator interamente online.

Nonostante i 4 principali motori di ricerca al momento non siano in grado di analizzare correttamente un feed RSS, il mio parere è in accordo l'affermazione di Stephan Spencer che nello stesso articolo prevede radicali cambiamenti entro fine anno.
E' inevitabile che i motori di ricerca debbano correre ai ripari per evitare di perdere in partenza una fetta di mercato decisamente interessante che senz'altro in futuro costituirà una delle tecnologie tra le più diffuse.

Attualmente il formato RSS, ed in generale il mondo dei feed, è ancora un argomento con un target estremamente limitato, rappresentato per la maggior parte da utenti con una conoscenza della rete medio alta, spesso programmatori e tecnici.
Non dobbiamo dimenticare che questo target ha però un peso non indifferente su internet e difficilmente i motori di ricerca vorranno giocarsi la credibilità da parte di chi ha fatto del web la sua principale area di lavoro ed investimento.

Certamente, mai come in questi casi, una corretta ottimizzazione del newsfeed può fare la differenza e non ci sarà da stupirsi se in futuro anche il marketing legato ai feed RSS aspiri a diventare un ramo autonomo dell'attivitò di SEO.