FeedBurner Feed for Thought

Qualche settimana fa, precisamente il 21 Novembre 2005, FeedBurner ha pubblicato il primo intervento di un progetto molto interessante chiamato Feed for Thought.
Feed for Thought si propone come una serie di report generati dalla società che illustrano l'andamento attuale della blogosfera e, nello specifico, l'uso dei feed nel mondo dei blog e non solo.

Il primo report, corredato da un grafico estremamente significativo, ripercorre in breve lo stato dei feed a partire dai loro primi utilizzi fino ad arrivare a quelli che sono gli ambiti attuali di distribuzione.

Ambiti di distribuzione dei feed

Come è possibile notare dal grafico, nel 2003 il feed era praticamente sinonimo di blog così come blog era sinonimo di feed. Questi due nuovi strumenti viaggiavano strettamente correlati e così è stato per diversi mesi. Ad oggi, afferma FeedBurner, le cose sono notevolmente cambiate e molte sono le occasioni per individuare conferme di questo mutamento.

Nuovi orizzonti hanno affiancato la sfera dei feed primi fra tutti il podcasting ed i web service. L'RSS non è solo più solo per i blog.
Più recentemente aziende hanno puntato strategie di marketing e fidelizzazione fornendo feed personalizzati per i propri clienti e strumenti sempre più innovativi hanno riscoperto nell'XML una strada semplice ma efficace per la ridistribuzione di contenuti.

In tutto questo cambiamento la blogosfera non è certo scomparsa nonostante, in proporzione, sia ora maggiormente ridotto il divario tra questo mondo e gli altri ambienti di distribuzione per feed.
Il grafico fornito da Feedburner è estremamente interessante, tuttavia è da ricordare che non rispetta comunque al 100% le proporzioni attuali della blogosfera e in alcuni casi si possono riscontrare delle conclusioni discutibili.

Dick Costolo continua poi l'intervento commentando il risultato dell'analisi e pubblicando alcune considerazioni che sono alla base del successo dei formati Atom ed RSS.
L'intervento completo è disponibile sul blog ufficiale di FeedBurner ed è possibile scaricare il primo report anche in formato pdf.