Google calendar ed i suoi feed RSS... ops, Atom!

Dopo tanto vociferare oggi è scattata l'ora di Google Calendar.
Inutile spendere altre parole su quest'agenda online, in rete da qualche ora non si parla di altro dalle News di Html.it al Blog di Html.it, da CNET all'!

Di cosa parleremo dunque in questa news? Ma ovvio, dei feed offerti dal servizio di cui praticamente nessuno ha ancora accennato.
Come era già successo per altri servizi come ad esempio Gmail, Google ha messo a disposizione degli utenti di Google Calendar dei feed Atom per seguire dal proprio lettore i propri appuntamenti.

Google Calendar Homepage

Non è un segreto che Google preferisca il formato Atom ai più tradizionali feed RSS e così, anche per Google Calendar, la scelta è stata quella delle specifiche Atom 1.0.
Una scelta consapevole e tutto sommato condivisibile. Meno opportuno sarebbe stato il formato Atom 0.3 al quale sarebbe stato preferibile il più comune RSS 2.0.

La presenza di un canale feed è chiaramente indicata dall'icona che appare nei browser compatibili con il sistema di autodiscovery, come ad esempio Mozilla Firefox.
In genere, sarebbe sufficiente cliccare sul link del feed per potersi iscrivere ma, purtroppo, da questo lato Google Calendar ha complicato un po' le cose.

Andiamo per ordine.
Prima di capire di quali feed possiamo disporre è necessario comprendere la struttura di Google Calendar.

Google Calendar permette di gestire (virtualmente) illimitati calendari online. Questi possono essere pubblici o privati, ovvero visibili solo da chi è l'autore del calendario e da quanti hanno ricevuto un permesso, oppure da chiunque desideri impicciarsi degli eventi di un utente.

Ogni calendario dispone di un singolo feed che riepiloga gli eventi creati.
L'accesso a questo feed è strettamente correlato al tipo di accesso al calendario.

Feed di Google Calendar

Se il calendario è pubblico allora il feed conterrà tutti gli eventi, in alternativa non sarà possibile iscriversi a tale calendario senza aver prima eseguito il login e dunque l'autenticazione.
Ecco quanto recita la descrizione del feed.

This is the address for your calendar. No one can use this link unless you have made your calendar public.

Considerando però i problemi che potrebbero sorgere per quanti hanno il calendario privato, desiderano iscriversi al proprio feed ma per svariati motivi non possono loggarsi attravero l'aggregatore (immaginiamo quanti usano un web aggregator ad esempio), Google Calendar mette a disposizione una variante privata del feed.
L'indirizzo contiene all'interno un parametro speciale in grado di autenticare chi lo richiama consentendo la consultazione diretta al canale Atom. E' molto importante che questo indirizzo non sia condiviso o chiunque potrà accedere al vostro calendario anche se privato.

You can use this address to access this calendar from other applications. Do not share this address with others.

E' sempre possibile in qualsiasi momento resettare il parametro speciale, allo stesso modo di un comune cambio password per i comuni account, salvaguardando dunque la propria sicurezza.

Per farvi una idea di quanto appena descritto potete consultare il secondo screenshot sopra pubblicato.

Impostazioni del calendario su Google Calendar Per qualche strana ragione, indipendentemente dal numero di calendari creati e dalla tipologia, Google Calendar mostra sempre e solo come autodiscovery il feed pubblico del calendario predefinito.
Considerando che tale calendario, di default, è privato, è matematico che questo feed non vi funzionerà.

Prima di strapparvi i capelli o maledire i programmatori Google selezionate la linguetta a fianco del calendario, scegliete il menu Calendar Settings ed in basso troverete la lista dei feed pubblici (Calendar Address:) e con chiave privata (Private Address:) corrispondenti.

Google Calendar è attualmente disponibile per chiunque disponga di un Google Account.

Link: Google Calendar